Le avventure del barone di Munchausen (1988)-1.tempo

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Regia di Terry Gilliam. Un film Da vedere 1989 con John Neville, Uma Thurman, Eric Idle, Oliver Reed, Jonathan Pryce, Robin Williams. Cast completo Titolo originale: The Adventures of Baron Münchausen. Genere Avventura - Gran Bretagna, 1989, durata 126 minuti. <br />l leggendario barone di Munchausen annuncia che salverà una città assediata dai turchi. La sua riscossa si farà attendere un bel po' (fa prima un giro sulla luna e cade dentro un vulcano) ma la promessa sarà mantenuta. Kolossal messo su con molti mezzi e non troppe idee da Terry Gilliam del gruppo Monty Python <br />Il film di Gilliam deve essere comparato alle due opere che narrano le storie del barone di Münchausen. Una è Storia dei meravigliosi viaggi e delle campagne di Russia del barone di Münchausen, scritta in inglese da R.H. Raspe e pubblicata anonima nel 1785. L’altra è Meravigliosi viaggi per terra e per mare, guerre e divertenti avventure del barone di Münchausen, di G.A. Bürger, pubblicata nel 1788, riscrittura in tedesco della prima opera. Il protagonista, realmente esistito, è Karl Friedrich Hieronymus barone di Münchhausen (1720-97). Egli combatté al fianco dei Russi contro i Turchi tra il 1740 e il ’41; poi si stabilì a Hannover, dove usava raccontare ai suoi ospiti inverosimili avventure di guerra, viaggio, caccia. Raspe raccolse e ordinò i racconti del barone, Burger rielaborò l’opera di Raspe aggiungendovi satira e poesia. Il fulcro del film di Gilliam è in una libera, estrema assurdità che innalza la bugia fanfarona all’altezza del meraviglioso, dell’onirico, della pura, iperbolica fantasticheria. A ciò si sommano un umorismo bizzarro, una goliardica buffoneria, il riferimento alla tradizione della letteratura cavalleresca, il ricordo dell’Orlando Furioso, con la molteplicità di personaggi ed episodi e il manifestarsi di una debordante fantasia. Le storie di M. si basano sull’opposizione tra l’immaginazione, aperta, creativa, allegra, luminosa, e la realtà (la Storia), chiusa, distruttiva, tragica, oscura. Centrale è la figura della bambina: Sally può essere vista come la creatrice del barone di M., figura portatrice dei valori e delle funzioni dell’immaginazione. Questa creazione tende a fuggire al controllo della bambina. Il desiderio della bambina è la trasformazione della realtà attraverso l’immaginazione. Secondo Sally, l’immaginazione (M.) deve agire direttamente sulla realtà per cambiarla, migliorarla, illuminarla. Invece M. si libera dai desideri di Sally, rifiuta la realtà, preferisce rifugiarsi in un altro mondo. Perciò nel film, quando M. si smarrisce beato nei voli pindarici della fantasia, Sally tenta di riportarlo coi piedi per terra, non per affermare il dominio della realtà, ma per far sì che l’immaginazione possa intervenire sulla realtà e modificarla.