Anche i boia muoiono (1943)-2.tempo
<br />«Un'altra vittima... e io sono vivo!» <br /><br />(František Svoboda) <br /><br />Anche i boia muoiono (Hangmen Also Die!) è un film del 1943 diretto da Fritz Lang, che racconta gli avvenimenti connessi alla morte, durante la Seconda guerra mondiale, del gerarca nazista Reinhard Heydrich. <br /><br />Le vicende messe in scena non corrispondono però pienamente alla realtà, che doveva ancora esser completamente rivelata nel 1943. Reinhard Heydrich fu infatti l'obiettivo dell'operazione Anthropoid, organizzata dalla Resistenza con l'appoggio del governo cecoslovacco in esilio e dei britannici, che addestrarono i paracadutisti cechi in Scozia. <br /><br />Alla sceneggiatura, sebbene il suo nome non figuri tra i titoli (John Wexley pretese di essere l'unico nome), collaborò anche Bertolt Brecht: fu la sua prima e unica volta per un film di Hollywood, e il ricavato gli diede la possibilità economica di scrivere i suoi lavori successivi. <br /><br />L'opera fu candidata a due premi Oscar. <br /><br />Il film fu presentato alla Mostra di Venezia del 1946, la prima edizione dopo l'interruzione dovuta alla guerra. <br />Trama <br /><br />Praga, 1942: l'odierna capitale della Repubblica Ceca è occupata dai nazisti. Lo spietato governatore Reinhard Heydrich cade colpito durante un'azione partigiana, e i tedeschi decidono d’imporre il coprifuoco e una forte repressione. L'attentatore, il dottor František Svoboda, si mette in salvo in casa di un patriota, Štěpán Novotný. <br /><br />Per evitare ulteriori rappresaglie sulla già martoriata gente di Praga, la Resistenza riesce a consegnare ai nazisti il birraio Czaka, collaborazionista infiltrato tra i patrioti e responsabile della morte di diversi tra loro. <br />Produzione <br /><br />Il film fu prodotto dallo stesso Fritz Lang insieme ad Arnold Pressburger per la compagnia Arnold Productions Inc., una piccola casa di produzione che, dal 1941 al 1946, produsse solo quattro pellicole[1]. <br /><br />Furono vagliati numerosi titoli di lavorazione per la pellicola, tra i quali Never Surrender, No Surrender, Unconquered, We Killed Hitler's Hangman, Trust the People, e Lest We Forget.[2][3] Quando si scoprì durante le riprese che era stato pubblicato un libro con titolo simile a Never Surrender o No Surrender, la produzione chiese al cast e ai membri della troupe di suggerire un nuovo titolo. A tal scopo fu indetto un concorso con in palio 100 dollari che venne vinto da una segretaria di produzione.[4] <br /><br />Il regista Fritz Lang prese in considerazione l'idea di far cominciare il film con una citazione della poesia The Murder of Lidice di Edna St. Vincent Millay. Successivamente scartò l'idea, ma la poesia apparve ugualmente in un altro film su Heydrich della Metro-Goldwyn-Mayer, Il pazzo di Hitler del 1943.[2] <br /><br />Anche i boia muoiono fu l'unica sceneggiatura scritta da Bertolt Brecht per un film statunitense, anche se probabilmente egli collaborò ad altri copioni durante la sua permanenza a Hollywood, senza ricevere nessun accredito ufficiale. Brecht fu costretto a lasciare gli Stati Uniti poco tempo dopo