Come una storica torrefazione napoletana ha trovato nuove opportunità di crescita su Temu
Il mercato italiano dell'e-commerce alimentare vale oltre 4 miliardi di euro e continua a crescere a doppia cifra. Eppure molti produttori del Made in Italy, soprattutto quelli legati a tradizioni regionali, hanno a lungo guardato con diffidenza ai marketplace internazionali, temendo una svalutazione del brand o una guerra al ribasso sui prezzi.<br />Questo scenario, però, sta cambiando molto rapidamente. Sempre più aziende italiane del food & beverage, infatti, stanno scoprendo che questi canali, se utilizzati strategicamente, possono diventare leve di crescita senza compromettere l'identità di marca.<br />È il caso di Caffè Barbaro, storica torrefazione napoletana che dal 1956 porta avanti la tradizione della torrefazione campana e ha recentemente scelto Temu come nuovo canale per ampliare la propria presenza digitale. leggi anche Quanto vale l'export del Made in Italy? Una tradizione che guarda al futuro<br />Il settore alimentare italiano vive spesso un paradosso. I prodotti tricolore sono ricercatissimi all'estero e online, ma secondo gli ultimi dati solo il 30% delle PMI agroalimentari italiane vende online, percentuale che scende ulteriormente se si considerano i marketplace. Le ragioni sono molteplici, dalla complessità logistica alla paura di perdere il controllo sul posizionamento di prezzo.<br />La storia di Caffè Barbaro è emblematica di come tradizione e innovazione possano convivere superando queste resistenze. Nato come torrefattore regionale nel 1956, il marchio è stato acquisito nel 2015 da Nutis S.r.l., che lo ha trasformato in una realtà di portata nazionale e internazionale, pur mantenendo intatta l'identità del caffè napoletano: cremoso, dolce e dalle note cioccolatose.<br />“Preserviamo la tradizione ma riconosciamo l'importanza dell'integrazione con le più avanzate innovazioni tecnologiche”, spiega Giovanni Iovine, titolare dell'azienda. Una filosofia che ha portato Caffè Barbaro a modernizzare l'offerta con cialde e capsule compatibili, senza rinunciare alla qualità delle miscele tradizionali.<br />Già presente su altri marketplace come Amazon e eBay, oltre che sul proprio sito e-commerce, l'azienda ha individuato in Temu un partner capace di offrire un approccio differente.<br />Perché scegliere Temu come canale di vendita<br />L'ingresso su Temu è avvenuto quasi per caso, durante una fiera, ma si è rivelato una scelta strategica. “È stato il nostro spirito rivoluzionario a guardare a questo incontro come una vera opportunità”, racconta Iovine.<br />Altrettanto rilevante è il supporto operativo, poiché l'onboarding su piattaforme complesse rappresenta spesso una forte barriera d'ingresso. Secondo una ricerca del Politecnico di Milano, il 40% delle piccole imprese che tentano di vendere online abbandona entro il primo anno per difficoltà tecniche e organizzative.<br />“La differenza principale sta nell'attenzione al venditore. Temu non ti lascia affrontare le problematiche da solo, ma ti guida nel processo”, sottolinea Iovine. Particolarmente apprezzati sono stati il supporto durante l'onboarding e la capacità della piattaforma di comprendere le esigenze di un marchio che punta sulla qualità. leggi anche Il marketing che salva le piccole imprese. Ecco come Marketplace e futuro del Made in Italy alimentare<br />L'esperienza di Caffè Barbaro suggerisce che il rapporto tra produttori italiani e marketplace sta entrando in una fase più matura. Non si tratta solo di vetrine per raggiungere nuovi clienti, ma di veri e propri partner commerciali che possono supportare le aziende nella loro espansione digitale.<br />“I marketplace avranno un ruolo fondamentale nel futuro dei marchi italiani del settore alimentare e delle bevande”, prevede Iovine. Per realtà produttive come Caffè Barbaro, piattaforme come Temu rappresentano quindi l'opportunità di far conoscere l'eccellenza italiana a un pubblico più ampio, mantenendo il controllo sulla propria identità di marca e sul posizionamento di prezzo.<br />Un modello che potrebbe ispirare altri produttori italiani a guardare ai canali digitali non come minaccia alla tradizione, ma come strumento per valorizzarla e proiettarla verso nuovi orizzonti di crescita.<br />In collaborazione con Temu <br /> Abbonati a Money.it - naviga senza pubblicità e scopri tutti i contenuti premium dedicati agli abbonati: https://premium.money.it/