Cetto.2.Tutto.Tutto.niente niente.con Antonio Albanese-Lorenza Indovina.2012.(commedia)
Tutto tutto niente niente è un film del 2012 diretto da Giulio Manfredonia. <br /><br />Il protagonista è Antonio Albanese, che veste i panni del suo personaggio Cetto La Qualunque e contemporaneamente quelli di altri due suoi personaggi: Rodolfo Favaretto e Frengo Stoppato. Il film è il sequel di Qualunquemente, dello stesso regista Giulio Manfredonia, in cui Antonio Albanese aveva portato al cinema il suo personaggio Cetto La Qualunque. Nel 2019 è uscito poi sempre alla stessa regia Cetto c'è, senzadubbiamente. <br /><br />Trama <br />Cetto La Qualunque e il suo consiglio comunale vengono arrestati, ma in carcere l'omertoso ex sindaco non fa alcun nome guadagnandosi così la riconoscenza del potente Sottosegretario. Questi decide di sostituire alcuni parlamentari misteriosamente uccisi proprio con Cetto e altri due personaggi: Rodolfo Favaretto e Frengo Stoppato. <br /><br />Il primo è un separatista veneto razzista che sfrutta i clandestini che fa entrare in Italia come esercito personale in vista della secessione morbida verso l'Austria e in generale come vera e propria forza lavoro, ma viene arrestato proprio per il tentato occultamento del cadavere di un clandestino che lui credeva morto "sul lavoro"; il secondo è invece un consumatore di marijuana pugliese che torna in Italia dal villaggio turistico da lui gestito, dove il consumo di erba non è vietato, perché ingannato dalla madre (che gli fa credere di essere in punto di morte per riaverlo a casa e farlo diventare beato da vivo) e che poi viene arrestato proprio per spaccio di cannabis. <br /><br />I tre, una volta liberi grazie all'immunità parlamentare, si trasferiscono a Roma, ma col tempo combinano un disastro dietro l'altro, facendo seriamente ricredere il Sottosegretario sul loro impiego. Così, il giorno in cui in aula si decide sull'autorizzazione a procedere contro i tre (anche se l'esito favorevole all'arresto è scontato) Cetto decide di rivelare il segreto del Sottosegretario: è stato lui a far uccidere quei parlamentari una volta che questi avevano votato contro il volere del potente uomo di governo. <br /><br />I tre, vista l'imminente incarcerazione, fuggono all'estero, proprio nel villaggio di Frengo, continuando ognuno a perseguire i propri interessi: la droga per Frengo, la secessione dal villaggio vicino per Rodolfo, 'u pilu per Cetto, che riesce così a riprendersi da una traumatica esperienza con una donna trans. <br /><br />Produzione <br />Sceneggiatura <br />«Il mio è un film psichedelico, grottesco, drammatico e comico come il tempo che stiamo vivendo» <br />(Antonio Albanese[1]) <br /><br />La sceneggiatura della pellicola è stata scritta da Antonio Albanese e Piero Guerrera, con la partecipazione del regista Giulio Manfredonia.[2] Albanese aveva intenzione di riproporre la stessa comicità di Qualunquemente in questa nuova pellicola, ma aveva anche intenzione di affiancare a Cetto La Qualunque (protagonista del primo film) altri due compagni di avventura: Rodolfo Favaretto, creato da Albanese proprio per la pellicola, e Frengo Stoppato.