Napoli - Cantiere Metro Duomo: i commercianti, esasperati, protestano (20.06.17 )
http://www.pupia.tv - Napoli - Protestano i commercianti di piazza Nicola Amore e del primo tratto di via Duomo a Napoli per i cantieri della metropolitana della Linea 1. Sotto accusa, da parte dei commercianti, il dispositivo di traffico che è stato disposto per consentire i lavori del cantiere, il restringimento del passaggio pedonale, la mancanza di sicurezza e di pulizia e le ricadute in termini economici. <br /><br />“Siamo esasperati da questo cantiere, sono vent'anni che vanno avanti i lavori e ciclicamente ci troviamo di fronte alle stesse difficoltà - dice Bruno Sommella, che rappresenta i commercianti della zona - Non vogliamo bloccare i lavori, ma chiediamo di modificare quantomeno la mobilità”.<br /><br />A uno dei quattro angoli della piazza, “c'è un ponteggio non segnalato» e «le due strettoie create per i pedoni sono pericolose”. “Questa è una zona che vive di turismo - aggiunge - così siamo bloccati volgiamo che chi ha creato questo labirinto venga incontro alle nostre necessità”. <br /><br />Anche stamani i commercianti hanno incontrato il presidente della Seconda Municipalità, Francesco Chirico, al quale hanno consegnato le loro richieste “che abbiamo anche mandato al Comune”. “C'è una trasformazione importante in atto e c'è un disagio che diventa forte quando le scelte e le decisioni non vengono condivise con il territorio - spiega Chirico - I commercianti e i residenti vivono questo disagio, li ho incontrati anche la scorsa settimana e stamani abbiamo convocato l'Assessorato alla Mobilità per chiedere piccoli accorgimenti”. <br /><br />Per esempio, fa sapere, “una sospensione temporanea della Ztl di via Duomo perché ci sono persone ingabbiate in questa zona, così come la riduzione dell'area del cantiere e maggiore illuminazione”. “Sono accorgimenti - conclude - che possono far convivere le persone della zona e le attività commerciali che sono in difficoltà con un cantiere che ha vent'anni e che ora finalmente accelera e dovrebbe chiudere nel giro di due anni”. (20.06.17)